La peculiarità del lavoro fotografico che sto portando avanti in questi ultimi anni,è rappresentata dall’utilizzo di attrezzature fotografiche subacquee che si discostano molto da quelle usualmente utilizzate dalla fotosub mondiale,che viene realizzata con attrezzature 35 mm scafandrate (in genere Nikon e Canon); in assoluta controtendenza un po’ di anni orsono ho incominciato ad usare delle vecchie custodie Rolleimarin,riadattate e rimodernizzate,degli anni 50 e 60, contenenti varie versioni di Rolleiflex, corredate dalle magnifiche lenti addizionali originali che mi consentono,di ottenere delle ottime macrofotografie e

 campi medi a vari rapporti di ingrandimento;posseggo inoltre 2 scafandri per fotocamere Hasselblad,uno e’ l’H38 per la SWC,costruito dalla americana GATES,nella quale utilizzo anche dei dorsi per pellicola 220 a 24 pose,e un’altra custodia,prodotta dalla casa svedese negli anni 70,che accoglie il modello 500 C/M e similari con vari obbiettivi e tubi di prolunga per macro molto spinte. Tra i progetti futuri ho intenzione di utilizzare sott’acqua il magnifico DISTAGON 30 mm Hasselblad con angolo di campo di 180 gradi. Per il 35mm utilizzo una custodia IGLOO per Nikon F90x dell’UNDERWAVE, costruita dal mio amico Massimo Sanfelice, corredata da vari oblò ed obiettivi, uno scafandro che ha dalla sua l’estrema compattezza e una finezza progettuale e costruttiva difficilmente riscontrabile in altri prodotti del genere. Completano il mio parco attrezzature un gran numero di braccetti in carbonio di diverse misure, realizzati sempre dall’UNDERWAVE, leggeri, robusti e facilmente modulabili nei movimenti, 2 esposimetri Sekonic Marine,indispensabili per l’utilizzo subacqueo delle fotocamere di medio formato,tutte rigorosamente meccaniche,ed infine gli ottimi flash tedeschi SUBTRONIC. Per le pellicole utilizzo quasi esclusivamente le FUJI,e più precisamente la PROVIA e soprattutto le fantastiche VELVIA 50 e 100 ASA. Ritengo infine,che un valido contributo paradossalmente”tecnico” mi sia stato inoltre offerto dalla consultazione costante di numerosi testi sull’argomento ”mare” di vario genere,dalle monografie di fotografi subacquei,ai libri di tecnica fotosub,a quelli di tecnica di immersione,ai resoconti delle prime pionieristiche esplorazioni,libri editi dagli anni 40 ai giorni nostri,che ho negli anni,via via raccolti,con spirito collezionistico.

Gallina vecchia fa buon brodo